Venerdì, 07 Maggio 2021 06:53

ITS BIANCHINI. CONCLUSO IL PRIMO STEP DEL PROGETTO TEAM STAR Featured

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PARTITA LA PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO PER L’IMPRENDITORIALITA’ DIGITALE NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA ERASMUS+ KA201

Si è concluso il primo step del progetto TEAM STAR nell’ambito del programma ERASMUS +, in partenariato con l’European Training and Research Association For a Cooperation Key to Business, il Panepistimio Thessalias, Grecia, il Profesionalna Targovska Gimnaziq di Burgos, l’ISMA della Lettonia, e il Centre For Education, Research and Innovations. Il progetto ha l’obiettivo di far apprendere ai ragazzi le competenze digitali necessarie per tutti quei posti di lavoro in cui le TIC fanno da supporto. In particolare, presso l’istituto diretto dal Dirigente Scolastico Prof. Maurizio Trani si sta ideando in via sperimentale per i prossimi due anni un curricolo di carattere multidisciplinare per la promozione di nuove carriere digitali con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze STEM con il supporto del quadro europeo di competenza digitale. Nella prima fase del progetto è stata condotta una analisi identificativa delle competenze attese dalla formazione fornita dalle scuole superiori.

Quello che è emerso è che chi ha scelto un liceo scientifico o un istituto tecnico mira a ottenere una buona preparazione nella prospettiva del proseguimento degli studi, viceversa, chi ha optato per percorsi umanistici già alle scuole secondarie superiori, dichiara di aver effettuato la scelta in coerenza alle proprie capacità. Già nella scuola secondaria è comune la percezione che i percorsi STEM siano disallineati rispetto alle competenze maturate durante i primissimi anni del percorso scolastico. Questa considerazione porta a pensare che bisogna avvicinare i giovani alle materie STEM fin dall’infanzia.

Dai questionari somministrati a 65 docenti della scuola superiore Italiana risulta che quattro sono le materie STEM più richieste: Matematica 58,5%, Informatica 56,9%, Chimica 53,8% Biologia 46,2%. Anche Fisica 43,1%, Chimica industriale 41,5%, Ingegneria meccanica e Statistica entrambe con 30,8% riscuotono un certo apprezzamento. Sono invece trascurate materie come Lingua italiana, Lingua inglese, Musica, Economia.

Le materie STEM offerte ai ragazzi nella fascia di età 14-16 anni sono in ordine: Matematica 79,7%; Chimica (62,5%); Biologia (60,9%); Fisica (39%). I risultati sono sicuramente condizionati dal fatto che in tutti gli indirizzi di studio dal liceo, ai tecnici, ai professionali nel curricolo scolastico la matematica è presente sempre in tutti gli anni mentre ad esempio la chimica, la fisica e la biologia sono presenti in tutti i bienni dei vari corsi di studio. Questa prima indagine identificativa ha anche mostrato che le competenze imprenditoriali più importanti per la futura carriera degli studenti sono la capacità di lavorare in team, la motivazione e la perseveranza, la creatività, l’imparare attraverso l’esperienza, saper prendere l’iniziativa e avere capacità di pianificazione.

Comunque, si è capito che per incrementare le competenze imprenditoriali partendo dalla formazione scolastica è importante la giusta combinazione di insegnamenti teorici e pratici ed è indispensabile far acquisire le giuste competenze trasversali.

Appare chiaro che l’importanza strategica dell’insegnamento delle materie STEM per lo sviluppo sociale di un paese è fondamentale. Le STEM rappresentano gli argomenti chiave di una educazione che guarda avanti, orientata a crescere individui capaci di competere, reagire e gestire il futuro sconosciuto ed incerto. Tutto ciò comporta l’utilizzo di metodologie didattiche appropriate, la costruzione di percorsi di apprendimento. Proprio quello che i docenti del Team digitale stanno cercando di sperimentare all’ITS Bianchini: rispetto a quella che era una metodologia didattica passata, più vicina e più incentrata sulle conoscenze, quindi sulla trasmissione delle informazioni e delle conoscenze da parte del docente agli studenti, si sta cercando di sviluppare una maggiore sensibilità a una didattica più incentrata sulle competenze e più vicina alla didattica laboratoriale, che permetta ai ragazzi di avvicinarsi alle realtà, quindi il saper fare, non solo il conoscere. Ecco, allora, il Curricolo digitale verticale area STEM finalizzato alla progettazione e realizzazione di oggetti materiali e digitali, all’acquisizione delle competenze digitali per risolvere problemi del mondo reale e capire i fenomeni che ci circondano.

Gli studenti durante tutto il loro percorso di studi, che parte dalla scuola primaria fino ad arrivare alla scuola secondaria di secondo grado, acquisiranno una capacità di progettare passando da ciò che hanno immaginato alla realizzazione della situazione reale, imparando a non subire la tecnologia ma a servirsene per dare vita ai progetti. Tale curricolo che ha lo scopo di contaminare i programmi STEM e NON STEM utilizzando il coding, la realtà virtuale, il digitale in tutte le discipline e favorire la pratica durante la didattica, risponde all’esigenza reale di colmare il divario tra domanda e offerta di competenze digitali che è superiore al 20%. Una azienda su cinque non riesce ad assumere personale per mancanza di competenze. Il curricolo che ha iniziato la sua sperimentazione al Bianchini ha lo scopo di colmare questo divario attraverso un’attività di formazione online che consentirà ai ragazzi di potenziare le competenze digitali e di acquisire un mindset imprenditoriale.

L’attività prevede, da un lato l’orientamento sulle professioni digitali e la ricerca dei contenuti più adatti per gli studenti al fine di acquisire le competenze digitali e trasversali richieste dalle aziende; dall’altro lato, la mappatura e la certificazione delle loro competenze per facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro. Per capire le opportunità del digitale attraverso l’incontro e la conoscenza di modelli positivi di successo che possano essere di stimolo per gli studenti per orientarsi e intraprendere carriere meno conosciute, ma con molte più opportunità rispetto ai lavori tradizionali.

Non c’è dubbio che l’avvento di Internet e dei social media insieme all’evoluzione tecnologica hanno creato nuove professioni digitali. Questi lavori permettono di ricoprire dei ruoli all’interno del mondo del lavoro che fino a pochi anni fa non esistevano. Le nuove professioni digitali sono sempre più richieste sia dalle imprese che si convertono alla digitalizzazione che dalle startup in cerca di innovatori con cui collaborare. Ad ogni professione sarà dedicato un corso: 1) YouTuber; 2) lo Specialista SEO e SEM; 3) il Data Scientist; 4) il Blockchain Developer; 5) UX/UI Designer; 6) il Community Manager; 7) E-Commerce Manager; 8) lo Sviluppatore Web e App; 9) lo Startupper; 10) il Growth Hacker.

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