Martedì, 12 Febbraio 2019 19:08

S.S.148 PONTINA: CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEL COMITATO NO CORRIDOIO E DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

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IL 16 FEBBRAIO ALLE ORE 15.00 PRESSO LA SEDE DI RETE SOLIDALE SI TERRA’ UN INCONTRO PUBBLICO di ROBERTA FOSCARIN

Il 2 Febbraio 2019 si è svolto l’annunciato Presidio promosso dal Comitato No corridoio Roma - Latina per la metropolitana leggera, dal Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina, dal WWF Litorale Laziale Sezione di Terracina, Terracina Social Forum, Social Forum Circeo, Città Partecipata, Sempre Verde - Pro Natura Latina, I.S.D.E.- Medici per l’Ambiente Sezione di Latina. La manifestazione si è tenuta sotto la pioggia sulla Via Pontina al km 95, nei pressi di una seconda voragine, sopra un canale che dava segni di cedimento.

Con essa si è inteso denunciare l’insostenibile situazione di mobilità in tutto il territorio della provincia, in particolare l’isolamento della città di Terracina, e parallelamente sottolineare l’assurdità del progetto che prevede la costruzione di un’autostrada a pedaggio Roma (Tor De’ Cenci) – Latina (Borgo Piave) e della bretella Cisterna – Valmontone.

Infatti Terracina vive una grave situazione di isolamento a causa delle due enormi voragini apertesi nel novembre scorso, sulla S.S.148 Pontina (una al Km 97.700, ove ha purtroppo perso la vita un nostro concittadino, Valter Donà, e l’altra al km 95); a causa dell’interruzione della Frosinone – Mare (per rischio cedimento di alcuni tratti); della chiusura da oltre due anni del ponte sul fiume Sisto (a cui si pensa di sopperire con un ponte provvisorio); della precaria situazione in cui versa la S.S. Appia ogni volta che la pioggia ne causa l’allagamento nella zona di Pontalto. Questa situazione sta creando grandi difficoltà alla viabilità da e verso Terracina e ne creerà ancor più con l’approssimarsi della stagione turistica, danneggiando ulteriormente l’economia di questa zona.

L’esorbitante importo (tre miliardi di euro), che verrebbe stanziato per la costruzione dell’Autostrada, potrebbe invece servire alla messa in sicurezza di tutta la S.S. Pontina (per la quale è stata calcolata una spesa di circa cinquecento milioni di euro), del Monte Cucca (e quindi al ripristino della tratta ferroviaria Terracina – Fossanova), della viabilità delle altre strade di collegamento provinciale, nonché di quella locale, attualmente sempre più costellata di buche, della creazione di collegamenti su ferro (metropolitana leggera e treno tram complanare alla Pontina), di una adeguata rete di piste ciclabili, dell’incremento del servizio di trasporto pubblico, della costruzione di parcheggi periferici e relativi servizi navetta per il trasporto verso il centro cittadino, del miglioramento dei collegamenti da e per la stazione di Monte S Biagio, della manutenzione e monitoraggio di ponti, viadotti, canali, argini ecc.

Investire sul trasporto pubblico e specialmente su quello su ferro, porterebbe ad un incremento dell’uso di tali servizi da parte dei cittadini, contrastando l’inquinamento dovuto all’eccessivo utilizzo del trasporto su gomma che favorisce, attraverso le emissioni nell’aria di CO2, il surriscaldamento del Pianeta e serie problematiche sanitarie negli abitanti. Tutto ciò darebbe anche nuovo impulso all’economia della Regione e lavoro a tante imprese e lavoratori.

Si continua a sottolineare  inoltre l’impatto devastante che l’Autostrada a pedaggio determinerebbe sul nostro territorio distruggendo centinaia di ettari di aree verdi e di riserve naturali (Riserva Regionale di Decima-Malafede e Riserva Statale del Litorale Romano, Lago di Giulianello, Via Francigena del sud, Lungotevere); espropriando decine e decine di terreni, aziende agricole e case, con il conseguente danno a cittadini, imprese, lavoratori che perderebbero il lavoro. E il danno ad  utenti e pendolari che si spostano ogni giorno con le proprie auto o con i mezzi pubblici su gomma per raggiungere posti di lavoro, ospedali, ecc., che si troverebbero a dover sostenere quotidianamente il costo del pedaggio (circa 13 euro andata e ritorno da Latina a Roma), e vedrebbero chiusa la Pontina durante il lungo periodo dei lavori preventivati per costruire l’autostrada.

Si ritiene fondamentale che la protesta e le richieste che si vogliono portare avanti vengano condivisi con i territori, mediante il dibattito pubblico, in modo da garantire, attraverso la presa di consapevolezza e la partecipazione, trasparenza gestionale, tutela ambientale e risposte alle necessità degli abitanti.

Pertanto tutta la cittadinanza e le associazioni sono invitati a partecipare sabato 16 febbraio 2019 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 ad una riunione che si terrà a Terracina, Via Traiano snc, presso la sede di Rete Solidale, per la costituzione del Nodo di Terracina del Comitato No Corridoio.

Letto 289 volte Ultima modifica Martedì, 12 Febbraio 2019 19:13
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