Sabato, 26 Maggio 2018 16:19

PASSEGGIANDO CON MONET

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AL VITTORIANO FINO AL 3 GIUGNO LA MOSTRA DEDICATA AL MAESTRO IMPRESSIONISTA

La mostra dell’impressionista Claude Monet a Roma, nel Complesso del Vittoriano, rappresenta uno degli eventi più interessanti di storia dell’arte di quest’anno. L’esposizione propone al pubblico 60 opere del padre dell’Impressionismo francese provenienti dal Museée Marmottan Monet di Parigi, quelle stesse opere che l’artista conservava nella sua ultima, amatissima, dimora di Giverny e che il figlio Michel donò al Museo.

Il percorso espositivo comprende, oltre all'evoluzione della carriera di Monet, anche le sue molteplici sfaccettature, restituendo la ricchezza artistica della sua produzione. La collezione permette di ammirare i capolavori provenienti dalla sua raccolta privata: dalle pungenti caricature giovanili alla ricerca di soggetti durante le sue campagne pittoriche, ai paesaggi rurali e urbani di Londra e Parigi, fino ad arrivare al giardino della sua proprietà di Giverny, divenuta essa stessa un’opera d’arte. Proseguendo, si giunge alle tele dedicate esclusivamente ai fiori del suo giardino, ai salici piangenti, al ponticello giapponese e per finire alle monumentali e straordinarie Ninfee, che sembrano sgretolarsi nel pulviscolo violetto e nella nebbia.

All’interno della mostra è inoltre possibile immedesimarsi letteralmente nei capolavori di Monet grazie a dei pannelli multimediali che avvolgono il visitatore nei tipici paesaggi floreali del maestro impressionista. Alcuni pannelli sono poi campeggiati da frasi significative del pittore sia in italiano che in inglese.

Tra i capolavori in mostra quelli che catturano di più l’attenzione sono senza dubbio: Ninfee (1916-1919), Iris (1924-1925), Le Rose (1925-1926), Riflessi sul Tamigi (1905) e Il treno nella neve (1875). Che si tratti di paesaggi d’acqua, rurali o scorci di vita moderna, Claude Monet si fa interprete della fuggevole percezione della luce che viene catturata con la pioggia, con il sole e al susseguirsi delle varie stagioni. Una ricerca che, come afferma lo stesso Monet, è ricerca dell’impossibile, poiché il suo giardino è l’opera più bella  mai creata dal pittore francese.

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