Martedì, 30 Aprile 2019 11:38

POESIA. TRE SONETTI DI PAOLA GALITZIA

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UNA POESIA SEMPLICE E DIRETTA, MA FORTEMENTE ESPRESSIVA NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE LETTERARIA - di PAOLA GALITZIA

Ma tu dove sei?

Nella notte fredda del nostro inverno

nella buia stanza che agli sguardi cela

la voce muta della mia e della tua

solitudine, io ti cerco; ma tu dove sei?

Un vento violento pare che tutti

i dolori del mondo voglia spazzare

via come il risentimento l’amore

mentre io ti cerco; ma tu dove sei?

Con te la magia di un tramonto ho

condiviso e l’abbraccio di un bimbo

la pace che donare sa la montagna.

Una storia d’amore lo so può finire

ma i ricordi, i dolci ricordi

con me sola porterò ovunque tu sia.

 

I miei occhi

Gli occhi di una bimba guardano

curiosi ed estasiati le farfalle

variopinte e i petali dei fiori

arcobaleno dai mille colori.

Gli occhi di una giovane ragazza

si perdono negli sguardi dell’amore

come il pensiero di un naufrago

aggrappato alla zattera tra le onde.

Gli occhi di una donna guardano

l’antico miracolo dell’amore che

si rinnova: la nascita di un figlio.

I miei occhi di dolore stanchi

gli occhi verdi di mio figlio cercano

e tutto intorno è solo nebbia.

 

Su un grigio e polveroso sentiero

Su un grigio e polveroso sentiero

di campagna, fra antichi alberi

dal vento tormentati, estranea

a me stessa e al mondo, cammino.

Stanche foglie gialle sulla nuda terra

in pace ora riposano, mentre da

lontano un tuono annuncia la pioggia

presagio di nuove inquietudini.

Il mio sguardo più non indovina

tra lo schermo dei rami dell’autunno

il terso cielo della primavera.

Una goccia sul mio viso si posa

ecco, forse è Dio che piange per me

perché io non ho più la forza per farlo.

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