Giovedì, 30 Novembre 2017 01:32

PERCHE' I GIOVANI SI APPASSIONANO SEMPRE MENO ALLO STUDIO E NON FANNO PROGETTI PER IL FUTURO?

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Una sincera e lucida analisi sugli adolescenti. di Samuele Masci

I continui mutamenti sociali, economici e tecnologici degli ultimi decenni hanno causato inevitabilmente quello che viene definito un cambio generazionale.

Oggi, infatti, non esiste più la generazione dei giovani indipendenti, ambiziosi e preparati per il futuro, ma al loro posto troviamo ragazzi spenti, superficiali e, spesso, senza la minima idea di cosa farne del proprio avvenire. Chiusi in camera davanti ad uno schermo dialogano solo sul web,  rinunciando  all’amicizia vera e ai rapporti sentimentali profondi e coinvolgenti.

Irresponsabili e confusi, i giovani del 2000 sono vittime di un ambiente fin troppo permissivo e succubi del livello esagerato di benessere nel quale vivono.

La gioventù moderna è diventata incapace di trovare un equilibrio tra dovere e piacere, una colpa imputabile senza dubbio alla  scarsa voglia di fare, ma soprattutto ai genitori, che sempre più frequentemente falliscono nel compito di crescere un figlio con la testa sulle spalle. Chi per pigrizia e chi per stanchezza, milioni di mamme e papà parcheggiano i loro figli davanti ad uno schermo, causando quella che a lungo termine diventa una vera e propria dipendenza con tanto di effetti collaterali quali perdita d’interesse per il mondo circostante e mancanza di rapporti sociali.

Tutto questo susseguirsi di conseguenze negative fa sì che i giovani cadano in uno stato di apatia, perdendo così ogni stimolo per qualsiasi cosa che in precedenza spingeva i ragazzi a dare il meglio di sé e ad eccellere. Che si tratti di scuola o di sport, sono sempre meno i ragazzi che tengono ad impegnarsi, nonostante la tenacia sia di vitale importanza per la crescita di un individuo.

Se poi a questo aggiungiamo la già citata assenza d’ interazione sociale è inevitabile che questi  giovani non riescano a maturare e a diventare responsabili.

Si fa un gran parlare dei problemi che affliggono la gioventù dei nostri giorni, ma quello che molti non sanno è che in genere i ragazzi sono consapevoli dei loro problemi.

Nonostante questo, i giovani sono spesso troppo fragili per reagire e preferiscono farsi scivolare addosso certe problematiche piuttosto che affrontarle. Le perpetue concessioni fatte dalla propria famiglia li hanno resi deboli ed incapaci di uscire dal guscio della loro cameretta per fare fronte ai loro problemi.

Alla base di tutto questo intricato susseguirsi di problemi a tratti indecifrabili si cela un ambiente viziato dal benessere eccessivo nel quale viviamo al giorno d’oggi. È ormai normale concedersi dei lussi che anni fa erano sporadici e riservati esclusivamente alle occasioni speciali.

Questa mentalità si riflette appieno nello stile di vita delle famiglie odierne: i giovani di oggi vogliono tutto e lo vogliono subito e i genitori sempre più spesso li accontentano, non facendo altro che adeguarsi alla piega che la società sta prendendo.

La paura è che in questo modo finiremo per considerare quello che oggi reputiamo un problema come un qualcosa di assolutamente normale.

C’è da temere, inoltre, che se tali comportamenti verranno ancora lasciati inosservati piuttosto che corretti, i giovani immaturi e senza progetti per il futuro di oggi diventeranno un giorno genitori e cresceranno i figli con la loro stessa apatia e la loro stessa indifferenza per il mondo esterno.

A quel punto, avremo una generazione di depressi cronici.

Samuele Masci  Classe IV A  S.I.A.

Letto 1598 volte Ultima modifica Giovedì, 30 Novembre 2017 01:37
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