Venerdì, 11 Maggio 2018 14:25

I GIOVANI E L’ALCOL

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SEMINARIO ALL’ITS BIANCHINI di FLAVIA BOTTIGLIA

Nei giorni scorsi è stata ospite dell’istituto Arturo Bianchini di Terracina la dottoressa Erminia Ammendola che ha illustrato ai ragazzi le conseguenze e i rischi dell’ abuso di alcol nell'età adolescenziale. La dottoressa ha iniziato il suo intervento affermando che l'alcol oggi è diventato davvero un grande problema, perché lo si beve senza sapere a quali gravi conseguenze per l’organismo si va incontro. Bere è considerato un divertimento e viene considerata un'esperienza positiva. Fino a poco tempo fa dell’alcolista si pensava che fosse portatore di malattie, mentre ora chi beve viene considerato e trattato  da tutti come uno “giusto”. Infatti, le cause principali che spingono gli adolescenti di oggi a fare uso di  bevande alcoliche sono il divertimento, l’effetto gradevole, la necessità di non sentirsi esclusi dal gruppo, il sentirsi già adulti e il voler fare nuove esperienze, qualunque esse siano. Tuttavia, dal seminario è emerso che è importante essere protagonisti della propria salute ed imparare ad auto proteggersi. Tutti gli adolescenti dovrebbero sapere che solamente il 10% dell'alcol assunto viene espulso dall’organismo attraverso sudore, urina, respiro e lacrime, mentre il restante 90% raggiunge il fegato. Si deve perciò essere consapevoli delle conseguenze causate dell’assunzione di questa sostanza. La dottoressa Ammendola ha spiegato che ci sono due tipi di effetti dovuti all’assunzione di alcol: quelli istantanei, che riguardano la tolleranza e la dipendenza e quelli a lungo termine, come la cirrosi epatica. Tra le conseguenze più gravi di una assunzione eccessiva di alcol ci sono il coma etilico, che si manifesta quando si superano i 4 grammi per litro di alcolemia, e gli incidenti stradali. Alcune statistiche stabiliscono che questi ultimi sono circa 170.000 l'anno di cui 50.000 causati dell’alcol e che proprio di questi 50.000 circa 6.000 vittime di questi incidenti siano giovani. Altre conseguenze sono la perdita di coordinazione muscolare, l’incapacità di fare discorsi razionali, la perdita dell'equilibrio, l’eccitazione, l’irritabilità e l’arrossamento di viso e occhi. Molto importanti sono i gradi dell’alcol, cioè la quantità di alcol contenuta nella bevanda. A tale riguardo, a livello commerciale l'alcol si suddivide in due categorie: quello a basso rischio , come il vino e la birra, che arrivano fino a 21 gradi e quelli ad alto rischio, i super alcolici, che arrivano fino ai 70 gradi. Pur essendo  illegale la vendita di alcolici ai minorenni, spesso questo divieto viene aggirato sia dai negozianti sia dagli acquirenti. Un fenomeno pericoloso, ma di moda oggi tra gli adolescenti è l'assunzione degli alcolpops. Queste bevande sono miscugli di frutta e alcol che hanno la caratteristica di essere rinfrescanti e dolci. Molto diffuso, soprattutto tra i ragazzi di sesso maschile, è anche il binge drinking che consiste nell’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve e il cui scopo principale è quello di bere fino a stordirsi. Al termine del seminario pare che i ragazzi siano rimasti molto toccati dalle argomentazioni della dottoressa Ammendola. E’ apparso chiaro che è necessario fare informazione in maniera capillare per dare consapevolezza ai ragazzi. Quasi sempre, infatti, i ragazzi, presi della leggerezza tipica della loro età, agiscono in maniera goliardica, senza conoscere però i rischi e le conseguenze delle loro azioni. Di vitale importanza è quindi la conoscenza che in questi casi diventa un tassello fondamentale per la prevenzione primaria.

Letto 386 volte Ultima modifica Venerdì, 11 Maggio 2018 14:49
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