Giovedì, 09 Luglio 2020 05:22

CON L’ESTATE TORNA IL RISCHIO INCENDI

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PER IL TERZO ANNO FIRMATO DA LEGAMBIENTE IL PROTOCOLLO DI INTESA CONTRO GLI INCENDI INSIEME ALLA PROTEZIONE CIVILE E ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO.

Legambiente Terracina ha sottoscritto, per il terzo anno consecutivo, il protocollo di intesa per le attività antincendio boschivo. La rete di prevenzione degli incendi, creata nel 2018 proprio a seguito del grave disastro incendiario dell’estate del 2017, sul quale Legambiente inviò un corposo esposto in Procura, è coordinata dalla Protezione Civile comunale con le associazioni di volontariato, ambientaliste, sportive, cacciatori, e ha visto negli ultimi tre anni aumentare la propria qualità e quantità di impegno fino ad essere considerata una buona pratica da integrare nel sistema di prevenzione regionale.  Circa 100 i volontari impiegati in turni h24 per 108 giorni consecutivi (pari a 2592 ore di servizio), 21 interventi distribuiti tra la zone Le Mole, Frasso e Barchi, sette associazioni più la Protezione Civile Comunale, con il servizio potenziato dall’acquisto di una telecamera antincendio dotata di sensori infrarossi e capace di fornire informazioni georeferenziate h24 per 365 giorni l’anno, installata presso la zona collinare del territorio comunale, capace di coprire un raggio di diversi chilometri, il tutto in costante sinergia con la Protezione Civile Regionale, i Carabinieri Forestali, i Vigili del Fuoco e con le forze dell’ordine preposte. Legambiente Terracina si occupa del problema degli incendi boschivi fin dal 2017, a seguito della gravissima situazione degli incendi dell’estate 2017. Legambiente di Terracina ha presentato nelle scorse settimane un articolato e dettagliato esposto alla Procura di Latina che ha sicuramente contribuito a identificare le cause e quantificare i danni provocati dagli incendi avvenuti in preziosissime aree tutelate dalla Unione Europea a Terracina come “Monte Leano”, “Monte Sant’Angelo”, all’area collinare di Santo Stefano e Camposoriano.

Inoltre, Legambiente Terracina collabora con l’Ente Parco Ausoni e Lago di Fondi, in qualità di firmatario di un protocollo specifico sottoscritto il 29 marzo 2018 relativamente ai Servizi di Vigilanza Ambientale, tra cui anche la sorveglianza antiincendio, e ai Servizi di supporto, attraverso la conoscenza da parte di Legambiente degli strumenti tecnologici satellitari, come il sistema europeo European Forest Fire Information System (EFFIS), Global Wildfire Information System (GWIS), del Copernicus Emergency Management Services (EMS). Legambiente Terracina, dopo aver già partecipato attivamente alla stagione AIB 2018, 2019, ha firmato il protocollo e iniziato i propri servizi in concomitanza con l’ Ordinanza del Comune di Terracina “Applicazione delle misure di prevenzione rischio incendi boschivi in vista del periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi” e ha provveduto ad inviare nei giorni scorsi, a seguito delle attività di vigilanza e avvistamento, ben due esposti, ampiamente documentati con rilievi fotografici, al Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali, all’ Ente Parco Ausoni e Lago di Fondi, Comune di Terracina e Monte San Biagio al fine di segnalare un potenziale rischio di incendio relativo ad una ampia zona di circa 10 ettari interessata da un taglio del bosco e dalla presenza di ingenti quantitativi di ramaglie secche non asportate in località Santo Stefano a Terracina e un potenziale rischio di incendio nell’area di Monte Sant’Angelo, considerando le fasce di interfaccia con la Strada panoramica, le intersezioni con il Sentiero del Tempio e il Parco della Fossata, l’abbandono illegale di rifiuti, la mancata manutenzione e la presenza di ramaglie secche anche in prossimità del Santuario del Dio Silvano. Inoltre, essendo stato appena riaperto dopo mesi il complesso archeologico di Monte S. Angelo, si è rilevato un forte rischio di incendio associato alla presenza di apparati e fili elettrici scoperti e la conseguente necessità di ripristinare il sistema elettrico, e la presenza di erbacce e infestanti che andrebbero ripulite anche per una questione di decoro oltre che di sicurezza, e la necessità di introdurre percorsi di sicurezza ed evacuazione anti incendio e punti di accesso all’acqua per eventuali spegnimenti di piccoli fuochi che potranno essere anche del tutto accidentali, visto che si è riaperto il sito alla fruizione pubblica.

Il Comune di Terracina presenta un indice di “pericolosità incendi MOLTO ALTA” come riportato sul Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020-2022,  e per questo è assolutamente necessario (vista anche la estensione e la preziosità dal punto di vista naturalistico delle aree ricadenti nel territorio comunale) ridefinire e potenziare il servizio di previsione, prevenzione e controllo delle aree a rischio, manutenere in modo costante le zone di interfaccia e delle fasce tagliafuoco, e adottare con urgenza tutti i provvedimenti stabiliti dai programmi e dai piani regionali compresi quelli relativi alla preparazione, alla formazione, alle dotazioni del nucleo di Protezione Civile comunale, e alla gestione dell’emergenza con la predisposizione di idonee procedure e relativi livelli di responsabilità, esercitazioni periodiche, designazione di aree di raccolta dei cittadini per assicurare i primi soccorsi in caso di eventi che possono mettere a rischio la sicurezza delle persone. Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano e Consigliere Nazionale di Legambiente” dichiara:

“Siamo ben felici di partecipare con le nostre squadre di volontari, che ringrazio a nome della Associazione, per il terzo anno consecutivo e sottoscrivere il Protocollo di Intesa comunale AIB 2020,anzi ci riteniamo sicuramente tra le Associazioni più attive e presenti con il proprio lavoro di vigilanza e osservazione e con gli esposti dettagliati e corredati di rilievi fotografici, ma riteniamo anche che sia necessario che il Parco degli Ausoni e il Comune di Terracina provvedano alla redazione e rendano operativi i propri Piani Anti Incendi Boschivi- PAIB, la cui redazione e aggiornamento deve essere quanto più partecipata dagli abitanti che conoscono tutte le caratteristiche del territorio e il Piano di Gestione e Assestamento Forestale - PGAF, come quello già adottato ma sembrerebbe non ancora reso operativo dal Comune di Terracina. Inoltre, vorremmo fare un salto di qualità anche nella organizzazione dei servizi di sorveglianza e controllo ad esempio sulla base di modelli previsionali e di dati meteorologici forniti in tempo reale che permettano di concentrare le energie nelle giornate maggiormente rischiose per la propagazione degli incendi (temperatura elevata, vento sostenuto), con la creazione di punti di osservazione per l’avvistamento precoce degli incendi, e ricevere un addestramento all’eventuale spegnimento di piccoli focolai di incendio mediante l’utilizzo di acqua che dovrà essere disponibile in punti strategici e ben identificati predisposti dall’Amministrazione”.

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