Canone RAI: cambia tutto, ecco il nuovo importo

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Canone RAI: cambia tutto, ecco il nuovo importo

Francesca Lombardi16 Aprile 20264 min lettura
Canone RAI: cambia tutto, ecco il nuovo importo

Il canone RAI per il 2026 resta fissato a 90 euro annui, confermando l’importo già previsto per il 2025. La modalità di pagamento tramite bolletta elettrica suddivide la spesa in dieci rate mensili, alleggerendo così l’impatto sulle famiglie. Le scadenze e le possibilità di esenzione seguono regole precise, importanti da conoscere per evitare sanzioni o pagamenti non dovuti.

Quanto si paga di canone RAI nel 2026?

L’importo annuo è stabilito a 90 euro, come previsto dall’articolo 1, comma 40, della legge 11 dicembre 2016, n.232, e confermato dalle successive modifiche legislative. Non sono previsti aumenti né diminuzioni rispetto all’anno precedente, garantendo così una certa stabilità ai contribuenti.

Il pagamento avviene in modo automatico tramite l’addebito in bolletta elettrica, ripartito in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna. Queste rate vengono inserite nelle fatture dell’energia elettrica da gennaio a ottobre, evitando così il versamento in un’unica soluzione.

Se invece non disponi di un’utenza elettrica intestata a tuo nome, il canone può essere pagato tramite modello F24, con scadenza fissata al 31 gennaio 2026, o al 2 febbraio in caso di festività.

Come si calcola il canone RAI e chi deve pagarlo?

Il canone RAI si applica a chiunque detenga uno o più apparecchi idonei alla ricezione del segnale televisivo presso il proprio domicilio. Non importa il numero di televisori posseduti: la tassa è unica per ciascuna famiglia anagrafica residente.

Il calcolo dell’importo è semplice: si tratta di una quota fissa annuale, senza variazioni in base a reddito, zona geografica o altri fattori. Per la maggior parte dei contribuenti, la quota viene suddivisa automaticamente nelle bollette dell’energia elettrica, come previsto dalla normativa. In casi particolari, come per le utenze non domestiche o per chi non ha un contratto elettrico, si utilizza il modello F24.

Per un approfondimento sulle finalità e la storia di questa imposta, puoi consultare la pagina di Wikipedia dedicata al canone televisivo in Italia.

Scadenze e modalità di pagamento: cosa cambia per il 2026

Per chi paga tramite bolletta elettrica, non è necessario ricordare alcuna scadenza: le rate vengono addebitate automaticamente da gennaio a ottobre. Se invece sei tenuto a versare il canone RAI tramite F24, la scadenza è fissata al 31 gennaio 2026 (o al 2 febbraio, se il 31 cade di domenica o festivo).

La modalità di addebito su bolletta ha semplificato notevolmente la riscossione, riducendo il rischio di dimenticanze o errori. Chi non possiede una TV o rientra nei casi di esenzione può presentare apposita dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità indicate sul sito ufficiale dell’ente.

Attenzione: il pagamento tardivo o omesso può comportare sanzioni, quindi è utile monitorare le scadenze e verificare l’avvenuto addebito nelle proprie fatture energetiche.

Esenzione e casi particolari: chi può non pagare il canone RAI?

L’esenzione dal pagamento è riservata agli over 75 con un reddito annuo familiare non superiore a 8.000 euro. Per ottenere l’esonero, è necessario presentare apposita richiesta all’Agenzia delle Entrate entro il 2 febbraio 2026 e soddisfare i requisiti previsti dalla legge.

Altri casi di esenzione riguardano determinate categorie professionali o situazioni specifiche, come i militari stranieri residenti in Italia, i diplomatici e chiunque possa dimostrare di non possedere apparecchi televisivi. La dichiarazione di non detenzione deve essere rinnovata ogni anno, seguendo le procedure indicate dall’Agenzia delle Entrate.

Per maggiori dettagli sui requisiti e sulle modalità di richiesta, puoi fare riferimento alla voce Wikipedia relativa alle esenzioni dal canone televisivo.

Cosa succede se non si paga il canone RAI: rischi e sanzioni

Il mancato pagamento può comportare sanzioni amministrative e l’obbligo di corrispondere quanto dovuto, con eventuali interessi di mora. Gli enti di riscossione verificano la posizione di chi non risulta in regola, anche attraverso controlli incrociati tra utenze elettriche e anagrafiche fiscali.

Se ritieni di essere stato addebitato erroneamente, puoi presentare istanza di rimborso, allegando la documentazione che attesta il diritto all’esenzione o la mancata detenzione di apparecchi televisivi. Le tempistiche per la risposta variano, ma è consigliabile agire tempestivamente per evitare complicazioni.

Essere informati sulle modalità di calcolo, le scadenze e i criteri di esonero consente di gestire correttamente il canone RAI e di evitare spiacevoli sorprese, mantenendo la propria posizione fiscale in regola.

Francesca Lombardi

Avvocato Civilista, Esperta in Diritto Immobiliare

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze dal 2012, con studio legale specializzato in diritto immobiliare, contrattualistica e tutela del consumatore. Segue contenziosi condominiali, locazioni, compravendite e procedure di successione. Membro della Camera Civile del Foro di Firenze, scrive per rendere comprensibili norme e sentenze che impattano la vita quotidiana dei cittadini.

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